Fabio Tira, onora l’Italia nel mondo e in Belgio: Presidente dell’Associazione Professionale Cuochi Italiani

 

Fabio Tira

In un periodo di sconforto generale, dove si parla solo di crisi preannunciate, dove sembra che non ci sia luce ne possibilità di crescita in nessun campo, noi del mondo del gusto abbiamo la grande fortuna di essere plasmati dall’arte, di essere sfiorati dal piacere, di conoscere grandi eccellenze italiane che ci riportano nella nostra dimensione di sola bellezza.

Lo chef Colucci Gian Nicola continua a distinguersi nel mondo, occupando testate giornalistiche internazionali del settore, con il suo progetto di connubio cibo ed arte, esaltata dal Guggenheim Museum, al contempo il grande Fabio Tira a Bruxelles si distingue, continuando ad ottenere conferme ed è insignito Presidente dell’APICI in Belgio.

L’Associazione Professionale Cuochi Italiani è un ente nazionale che riunisce cuochi professionisti, pasticcieri e ristoratori tra i più grandi in Italia, tutti in attività ai fornelli.

L’esperienza, la serietà, la professionalità e l’efficienza organizzativa, le molteplici attività istituzionali, didattiche, culturali e sociali con l’obiettivo di accrescere l’immagine dell’arte culinaria italiana agli occhi di tutto il mondo, sono le sue peculiarità.

Grandi Chef Italiani portano nel mondo la loro arte, attraverso l’attenta organizzazione di eventi come il conferimento di “Maestri di Cucina“; rappresentati da tutte le regioni italiane; tavole rotonde sulla cucina, workshop di formazione e degustazione nonchè vere e proprie scuole di cucina italiana all’estero come la Scuola di Cucina Italiana a Bruxelles di Pino Nacci e Fabio Tira, grande artista che vanta ad oggi una grande onoreficenza come la Presidenza dell’APICI in Belgio.

Dato l’ambizioso obiettivo che persegue l’Associazione Professionale Cuochi, oltre a promuovere le varie eccellenze attraverso il loro lavoro, il loro talento, ingegno, fantasiosa creatività, permettono tali conoscenze con prestigiose riviste: “L’Arte in Cucina“, Rivista Ufficiale bimestrale di cucina e di cultura enogastronomica contemporanea, inviato a: Cuochi italiani ed esteri, Ristoratori, Albergatori, Stampa specializzata, Scuole Alberghiere in genere, Compagnie aeree e di navigazione, settore della Ristorazione Collettiva e operatori del settore.

Promuovere e realizzare attività di formazione, qualificazione e addestramento professionale e amatoriale, mediante l’organizzazione e la gestione di corsi di cucina, seminari, convegni e congressi, nel settore enogastronomico e turistico.

Una pietra miliare della cucina italiana, Vice Direttore Generale di European Catering a Bruxelles, ora anche Presidente dell’APICI, la sua alta professionalità, creatività, passione ed l’inesorabile talento che lo porta a creare con i suoi piatti vere e proprie opere d’arti, è stata apprezzata e considerata indispensabile per rappresentare l’Associazione Professionale Cuochi in Belgio.

Presidente APICI

Un grande artista che ha contrassegnato la sua passione con le cinque vocali del nostro alfabeto: “amore”, necessario ad alimentare quotidianamente il suo lavoro con dedizione e sacrificio; “educazione” e rispetto, per ogni componente, ogni nota che compone la sua opera d’arte: ogni ingrediente, collaboratore e chi chiude quest’armonia gustando la sua composizione artistica.

Serve “intraprendenza” ed ambizione che accresce la sete di conoscenza, sapienza per migliorarsi e raggiungere l’eccellenza; “obbedienza”, alla propria intuizione, ai maestri che hanno sempre qualcosa da donare, alla vocazione vera e propria necessità per uno chef artista.

Nessun Grande Artista è tale se non dotato “d’umiltà” necessaria a porsi nella giusta condizione per apprendere ed insegnare, condividendo successi ed insuccessi con i giusti equilibri!

Ecco dunque che nasce il sesto senso! Un lavoro – passione, che attraverso le sue creazioni, trasmette piacere alla vista, alle fragranze palpate, ai sapori gustati, agli odori inebrianti, che vanno oltre grazie a Fabio, con una ricerca continua, imbagagliata col tempo, con l’esperienza, viaggiando da un capo all’altro dell’Italia, cogliendone caratteristiche, tradizioni, segreti ed innovazioni che rendono i suoi piatti opere d’arte.

Una vera vocazione per Fabio Tira, che riesce a soddisfare anche i palati più esigenti, non lasciando nulla al caso elabora una cucina mediterranea rivisitata in chiave moderna senza stravolgere però l’ingrediente principe, rendendola in tal modo vera Arte.

Grandi celebrità dell’arte culinaria alla quale è dovuto il riconoscimento, la regalità delle cariche ottenute, il prestigio che dietro ai fornelli diviene solo la concretezza di un gran lavoro d’eccellenza!

Baccalà alla vicentina

Ingredienti per 12 persone:

-800 gr. di baccalà

-farina q.b.

-sale e pepe

-1/2 bicchiere d’olio

-1 cipolla

-1 spicchio d’aglio

-4 acciughe

-1 ciuffo di prezzemolo

-1 bicchiere di vino bianco

-1/2 litro di latte

-50 gr. di burro

Tenete a bagno il baccalà per almeno 24 ore, cambiando di tanto in tanto l’acqua in modo da farlo dissalare completamente, quindi asciugatelo e tagliatelo in grossi pezzi. Prendete una teglia nella quale il baccalà possa stare adagiato in un solo strato e disponetevi i pezzi leggermente infarinati. Aggiungete di sale e pepe. In un’altra casseruola versate l’olio e fatevi soffriggere la cipolla e l’aglio tritati; non appena saranno imbionditi, aggiungete le acciughe lavate e spappolatele con un cucchiaio di legno. Unite il prezzemolo tritato e il vino bianco. Quando il vino si sarà quasi completamente asciugato, aggiungete il latte e il burro. Lasciate cuocere ancora qualche minuto e poi versate il sugo nella teglia del baccalà. Coprite e infornate, facendo cuocere fino a che il liquido si sarà asciugato.

Baccalà panato fritto

Ingredienti per 4 persone: – 800 gr di baccalà ammollato

– 100 gr di pangrattato finissimo

– 4 cucchiai di vino bianco secco

– olio extravergine d’oliva

– 1 rametto di rosmarino

– 4 cucchiai di vino bianco secco

– sale, pepe

Tritate finemente gli aghi di rosmarino e mescolateli al pangrattato, al sale e al pepe; stendete questo miscuglio su un foglio di carta allargato sul piano di lavoro. Scolate il baccalà, asciugatelo, affettatelo e passatelo nel pangrattato. Ungete d’olio una pirofila e adagiatevi le fette di baccalà irrorandole poi con un filo d’olio e con il vino bianco; ponete la pirofila in forno preriscaldato a 200 ‘C e lasciate cuocere il pesce, finché risulterà ben gratinato. Portatelo quindi in tavola nel recipiente di cottura e servitelo ben caldo con qualche spicchio di limone.

Baccalà in cassuola

Ingredienti per 4 persone:

-Baccalà ammolato 700 gr.

-passata di pomodoro: 500gr

-2 spicchi d’aglio

-Olive nere di Gaeta 50 gr.

-Capperi sotto sale: 20 gr.

-Pinoli: 20 gr.

-Uvetta: 20 gr.

-Farina: 20 gr.

-Olio d’oliva

Messa l’uvetta a bagno in acqua tiepida mezz’ora prima di iniziare, togliete il nocciolo dalle olive e sciacquate i capperi. Fate appassire l’aglio pelato e schiacciato con l’olio di oliva in un largo recipiente, meglio se di terrracotta: unire la passata e fate insaporire adagio, e recipiente coperto per 20 minuti.

Tagliato il baccalà a pezzetti approssimativamente rettangolari, infarinateli leggermente, passandoli in un piatto ove avrete disteso la farina, e friggeteli un pò alla vota in padella con abbondante oli bollente. Ritirateli dorati, sgocciolateli e deponeteli ad asciugare su carta assorbente da cucina.

Uniti alla salsa, capperi, olive, uvetta e pinoli, rimescolate e fate legare brevemente i sapori: aggiunti i pezzi di baccalà dorati, lasciate insaporire adagio per 20 minuti, verificate il sale e servite.

Risotto al Prosecco e Caviale

300 grammi di riso;
1/4 di cipolla bianca;
60 grammi di burro;
2 bicchieri di Prosecco
1 pomodoro rosso maturo;
1 cucchiaio di capperi
2 cucchiai di caviale;
olio extravergine di oliva;
sale e pepe bianco;
petali di rosa;
ciuffetti di menta;

In una padella capiente fate scioglere a fuoco lento il burro, appena raggiunta una consistenza giusta per soffriggere la cipolla, adagiatevi la cipollina tritata finemente e fatela dorare sempre mantenendo il fuoco leggero.

Aggiungetevi quindi il riso e mescolate con cura al fine di regalare al riso il gusto dolce del burro e della cipolla dorata. Dopo qualche secondo versate lo champagne o lo spumante metodo classico nella padella e mescolate con cura fino alla completa evaporazione dell’alcool.

Per non far ascigare troppo il riso, di tanto in tanto aggiungete qualche mestolino di acqua calda sempre mescolando. Non aggiungete mai acqua non prima del completo assorbimento di quella precedente (facendo però attenzione a non farlo attaccare).

Nel frattempo tagliate la polpa del pomodoro a cubetti, metteteli in una ciotolina e mescolateli con olio, sale, pepe e capperi.

Appena il riso è pronto adagiatelo in 4 piatti di porcellana decorando con qualche petalo di rosa ben lavato, il caviale e la menta fresca. A lato del piatto mettete anche un cucchiaino di preparato di pomodori e capperi.